Analisi XYZ

Verifichi quanto è stabile la domanda

  • Il suo file non lascia mai il browser
  • Decine di migliaia di righe in pochi secondi
  • Decisioni, non una tabella
  • Qualsiasi esportazione XLSX
XYZ analyse

Che cos’è l’analisi XYZ

L’analisi XYZ guarda alla regolarità della domanda, non alla sua entità. Per ogni articolo calcola il coefficiente di variazione: la dispersione delle vendite tra i periodi rispetto alla media. La classe X indica una domanda regolare e prevedibile, la Y oscillazioni sensibili, la Z una dispersione tale da rendere inaffidabile una previsione basata sul passato. Le soglie predefinite sono 10% e 25%, entrambe modificabili. L’analisi funziona nel browser, senza installazione: il file non lascia il suo dispositivo e può provarla gratis senza registrazione.

Che cosa deve contenere il file

Un file XLSX in cui ogni riga è un articolo e le colonne sono periodi: mesi, settimane, trimestri. Due periodi sono il minimo, ma una dispersione su due punti dice pochissimo: prenda un anno per mesi, o almeno un semestre. Scelga le colonne in ordine cronologico: il servizio le legge come una serie e non può indovinarne l’ordine.

Importante: unisca le voci duplicate prima di caricare il file. Il servizio non rileva né unisce i duplicati: una voce presente due volte nel file viene conteggiata due volte e le quote e le classi risultano errate.

Che cosa contiene il report

La tabella riceve il coefficiente di variazione CV in percentuale e la classe X, Y o Z. La sintesi mostra quanti articoli sono finiti in ciascuna classe, e le raccomandazioni segnalano i picchi stagionali, la domanda che si spegne e le novità la cui serie inizia con degli zeri: da non confondere con articoli in uscita. Il report si scarica in XLSX.

In che cosa si distingue dalle altre analisi

XYZ non dice nulla su quanto rende un articolo: un prodotto piccolo venduto con regolarità ottiene una X, mentre un flusso importante ma discontinuo ottiene una Z. L’entità è ciò che misura l’analisi ABC. Se le servono entrambi i lati insieme — stabilità e contributo — si tratta di XYZ+ABC, dove le due lettere stanno in un unico codice.

CV = σ / μ × 100%

σ
la deviazione standard delle vendite nei periodi, di popolazione (÷ N)
μ
le vendite medie per periodo
CV
il coefficiente di variazione: quanto la domanda oscilla intorno alla propria media

Classi: X è un CV sotto il 10%, Y sotto il 25%, Z dal 25% in su. Entrambe le soglie si impostano nella procedura guidata prima del calcolo.

In Excel la media la calcola MEDIA e la deviazione DEV.ST.P: questa funzione tratta i suoi periodi come tutti i dati disponibili e non come un campione di qualcosa di più grande.

La seconda funzione, DEV.ST.C, li tratta proprio come campione e divide per il numero di periodi meno uno. Su una serie di quattro periodi restituisce un CV superiore di circa il 15%, e un articolo vicino al confine di una classe può per questo finire in quella accanto.

Esempio di calcolo del coefficiente di variazione

ArticoloT1T2T3T4MediaσCVClasse
SKU-10110010498102101,02,22,2%X
SKU-102210190205195200,07,94,0%X
SKU-103320300290310305,011,23,7%X
SKU-104120145100135125,017,013,6%Y
SKU-1058095709083,89,611,5%Y
SKU-1066075457062,511,518,3%Y
SKU-1074065257050,018,436,7%Z
SKU-108305551025,019,778,7%Z
SKU-10915040515,015,4102,7%Z
SKU-110200120260140180,054,830,4%Z

Vendite su quattro trimestri, media, deviazione standard, CV e classe con soglie del 10% e del 25%.

Domande frequenti sull’analisi XYZ

Come si calcola l’analisi XYZ in Excel?

Per ogni articolo calcoli la media sui periodi (MEDIA) e la deviazione standard di popolazione (DEV.ST.P), divida l’una per l’altra e converta in percentuale: questo è il coefficiente di variazione.

Poi segni le classi: fino al 10% è X, fino al 25% è Y, il resto è Z. Qui lo stesso calcolo attraversa tutte le righe del file in una volta e le classi tornano insieme alla sua tabella originale.

Perché il 10% e il 25%?

Sono i limiti consueti: sotto il 10% l’oscillazione della domanda è rumore normale, sopra il 25% non si può più pianificare l’acquisto sulla media. Entrambe le soglie si impostano nella procedura guidata prima del calcolo.

Il CV non dipende dalla scala delle vendite, quindi un articolo venduto a centinaia e uno venduto a pezzi si confrontano lealmente.

Quanti periodi servono nel file?

Tre come minimo, da sei a dodici nella pratica: più la serie è corta, più un singolo valore anomalo sposta il CV. I quattro trimestri della tabella sopra ci sono per leggibilità.

I periodi devono essere consecutivi e di uguale durata: mesi con mesi, settimane con settimane. Un periodo senza vendite è meglio scriverlo come zero che lasciarlo vuoto.